Danze a due pianoforti

Integrale delle Sonate per pianoforte, I concerto

Sabato 29 agosto ore 21:00
Parco Archeologico di Minturnae, Teatro Romano

Il Teatro romano del Parco Archeologico di Minturnae si trasforma in un palcoscenico pulsante, quasi coreografico, ospitando un concerto travolgente, dedicato al movimento e all’energia della danza.

Aprirà il programma il Poema Sinfonico “Les Prèludes” di Liszt, eseguito da Luigi Carroccia e Axel Trolese, e a seguire, in un continuo intreccio di impulsi ritmici, slanci e sospensioni, i quattro pianisti Sophia Munoz, Axel Trolese, Stefano Brizzi e Giorgio Lazzari osservano la forma musicale della danza da varie angolazioni: dal popolare alla trasfigurazione, dall’evocazione al teatrale.

L’organico dei due pianoforti e otto mani amplifica le possibilità timbriche e ritmiche, creando un’esperienza sonora sorprendente che trascina il pubblico in un viaggio fatto di impulsi, colori, suggestioni e movimento.

Programma

Liszt

Les Prèludes

Dvořák

Slavonic Dances, Op. 46: 
No. 1, Furiant 
No. 2, Dumka 
No. 4, Sousedská 
No. 8, Furiant

Saint-Saëns

Danse macabre Op. 40 

Stravinsky

The Firebird Suite: 
III. Danse infernale du roi Kastchei 
IV. Berceuse 
V.  Finale

Gli artisti

Richiesta come collaboratrice musicale, la pianista Sophia Munoz si esibisce regolarmente con Emily D’Angelo, Cameron Shahbazi e Hera Hyesang Park. 

Ha collaborato all’ultimo album di Emily D’Angelo — Freezing — ed è presente anche sulla piattaforma DG Stage di Deutsche Grammophon con Jonathan Tetelman. 

Sophia ha inoltre accompagnato il Yellowlounge 2021 di Deutsche Grammophon, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, con Nadine Sierra, Hera Hyesang Park e Bomsori Kim, ed è stata protagonista di una trasmissione Hope@Home su ARTE (2020). 

Diplomata al Lindemann Young Artist Program del Metropolitan Opera (2016), è attualmente membro dello staff musicale della Dallas Opera e docente presso la Opera Academy della National Opera di Varsavia, Polonia. 

Tra le stagioni passate figurano il ruolo di Assistant Conductor al Metropolitan Opera per L’Italiana in Algieri (2016) sotto la direzione di James Levine e, come membro dello staff musicale della Komische Oper Berlin (2017–2022), ha collaborato alla preparazione musicale di opere come Oedipe di Enescu (2021)Die Nase di Shostakovich (2018, 2021) e The Bassarids di Henze sotto la direzione di Vladimir Jurowski (2019). 

È inoltre ospite frequente del LacMus Festival a Tremezzina, Lago di Como. 

Ha inoltre tenuto concerti con artisti quali Anna Pirozzi, Christiane Karg, Ambrosio Maestri, René Barbera, Rihab Chaieb, Jakub Józef Orliński, Ewa Płonka, Betty Garces e Szymon Komasa. 

È stata pianista dello staff presso la Internationale Meistersinger Akademie (2017, 2016, 2015, 2013). 

Sophia ha conseguito il Master of Music (2014) e il Bachelor of Music (2012) presso il Mannes College the New School for Music, dove ha studiato con Cristina Stanescu e Vlad Iftinca, proseguendo la formazione ricevuta dal suo insegnante di riferimento, Jura Margulis. 

Parla inglese, tedesco, francese, italiano e sta studiando il polacco. 

Descritto dalla rivista Romania Literară come un artista dalla colorata fantasia timbrica, di sapore ispirato e impressionante attrattiva, Stefano Brizzi si avvicina al pianoforte alletà di sette anni. Nato nel 2007, studia presso il Conservatorio F. Morlacchi” di Perugia sotto la guida di Luigi Carroccia; ha inoltre frequentato Masterclass tenute da Maestri del calibro di Benedetto Lupo, Enrico Pace e Beatrice Rana. Una componente fondamentale della sua formazione sono stati i corsi di Alto Perfezionamento Pianistico dellAccademia Internazionale di Musica e Arte AIMART di Roma con Giorgia Alessandra Brustia. Nonostante la giovane età, si è già esibito in recital e concorsi in Italia, Austria, Polonia, Romania, Ungheria, Spagna e Stati Uniti. Tra le esperienze più rilevanti figurano la collaborazione con lIstituto Italiano di Cultura di Bucarest, che lo ha portato a esibirsi presso la Filarmonica George Enescu, e la tournée in Texas con la Las Colinas Symphony Orchestra, con cui ha interpretato il Concerto n. 3 in do minore op. 37 di Beethoven. Tra i riconoscimenti ottenuti si distinguono il Premio Speciale Iancu Tucarman” al Concorso Steinway per Giovani Talenti, svoltosi presso il Teatro Ristori” di Verona, il Primo Premio assoluto ai concorsi internazionali Città di SpoletoHenryk Melcer” (Polonia) e Andrea Baldi” (Bologna), nonché il Grand Prix al Musica Italia Grand Prize” di Campobasso. 

Vincitore del terzo premio al prestigioso International Telekom Beethoven Competition Bonn” e del primo premio al R. Schumann Competition Düsseldorf , Giorgio Lazzari si è già esibito sia in veste di solista che di camerista in diverse città europee, riscuotendo notevole successo anche da parte della critica. Ha preso parte a prestigiosi festival quali il Klavier - Festival Ruhr, Staatsoper Unter den Linden, Schumannfest Düsseldorf, Bonner Schumannfest, Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo, Milano Musica, Accademia Filarmonica Romana, Società Filarmonica di Trento, Perugia Musica Classica, Società del Quartetto di Bergamo, Kirchheimbolanden Festival, Musica Insieme Bologna, GIA Brescia, Trame Sonore, Rondò di Divertimento Ensemble, Harmonies en Livradois. Recentemente si è inoltre esibito anche per la Beethovenfest Bonn e il Festival d’Aix en Provence. 

Accanto all’attività solistica si dedica assiduamente alla musica da camera, collaborando stabilmente con la violinista Sofia Manvati. Il duo è stato vincitore del Premio R. Giubergia 2025 e del Premio G. Guglielmo 2023, nonché finalista del Concorso AMUR 2026. Il suo interesse per la musica da camera è stato arricchito anche dalla partecipazione alla Résidence de Music de Chambre del Festival d’Aix-en-Provence, e alla programmazione di Villa Musica Rheinland-Pfalz dove ha potuto collaborare con artisti come Kirill Gerstein, Stefan Dohr e Roman Simovic. Particolarmente attento al repertorio contemporaneo, ha avuto modo di confrontarsi con compositori quali Stefano Gervasoni, Olivier Cuendet ed Alessandro Solbiati, partecipando tra l’altro alla presentazione dell’opera Corde e Martelletti di quest’ultimo. 

Nato nel 2000, si è diplomato presso il Conservatorio Gaetano Donizetti di Bergamo - nella classe di Maria Grazia Bellocchio - e attualmente prosegue la propria formazione sotto la guida di Kirill Gerstein, e Jonathan Aner presso la Hanns Eisler Hochschule für Musik di Berlino. Giorgio si è inoltre perfezionato presso l’Internationale Musikakademie del Liechtenstein, con Pavel Gililov e Claudio Martinez Mehner. Recentemente ha ricevuto il Premio Roscini - Padalino, generosamente offerto dalla Fondazione Perugia Musica Classica, ed è parte del Talent Studio 2026 della Althafen Foundation. 

Axel Trolese è uno di quei pianisti della nuova generazione che ci dà speranza, non solo per l’incredibile padronanza tecnica, ma soprattutto per un approccio alla musica e all’arte rotondo ed appassionato” La carriera concertistica di Axel Trolese inizia nel 2015 con la vittoria del Premio Casella al Premio Venezia”, seguito da numerosi concerti e da un debutto discografico con l’integrale delle Etudes di Debussy. 

Successivi riconoscimenti sono stati la borsa di studio "Giuseppe Sinopoli" da parte della Presidenza della Repubblica Italiana, il Grand Prix Alain Marinaro” e il Concorso Pozzoli”. Si è esibito in Europa, America e Asia, in sale come l’Auditorium Parco della Musica, Teatro La Fenice, Salle Cortot, Flagey, collaborando con istituzioni come la Società del Quartetto di Milano, Dresdner Musikfestspiele, Musica Insieme, Ravenna Festival e il Festival delle Nazioni. I suoi concerti e le sue registrazioni vengono regolarmente trasmesse su France Musique, Radio 3, WWFM New York, Radio della Svizzera Italiana. Si forma con musicisti quali Louis Lortie, Benedetto Lupo, Maurizio Baglini, Denis Pascal ed Edoardo Torbianelli presso il Conservatorio di Parigi, l’Accademia di Santa Cecilia, la Queen Elizabeth Music Chapel e la Schola Cantorum di Basilea. Accanto al pianoforte moderno suona il fortepiano e i pianoforti storici. Ha registrato due dischi dedicati alla Suite Iberia di Albéniz, insieme a musiche di De Falla, Turina, Ravel e Mompou per Da Vinci Classics. 

Descritto come un aristocratico del pianoforte, Luigi Carroccia ha vinto numerosi premi in Concorsi nazionali ed internazionali tra i quali il Virtuoso Prize al Vendome Piano Prize svolto durante il Festival di Verbier 2019 e il secondo Premio Abbado indetto dal MIUR in memoria di Claudio Abbado.

Si è affermato a livello nazionale ed internazionale ai Concorsi Van Cliburn di Fort Worth, Ferruccio Busoni di Bolzano e Fryderyk Chopin di Varsavia e da allora la sua attività concertistica lo ha visto regolarmente impegnato in Italia e all'estero per Festival come il Duszniki International Chopin Piano Festival, il Miami International Piano Festival, il Dresdner Musikfestspiele e in sale come l’Ishibashi Memorial Hall dell’Università di Tokyo, Flagey di Bruxelles, la Symphony Hall e la Town Hall di Birmingham, il Teatro Bibiena di Mantova, le sale Apollinee del Teatro La Fenice di Venezia, la Salle Bourgie di Montreal e il Tbilisi State Conservatoire.

Nel febbraio 2025 è uscito sulla copertina del mensile Amadeus con un CD inedito dei due Concerti per pianoforte di Fryderyk Chopin nella trascrizione per pianoforte e quintetto d’archi e le sue esecuzioni sono state più volte trasmesse su Rai Radio3.

Tra i suoi progetti futuri sarà impegnato nel biennio 2026 - 2028 nell’esecuzione dell’integrale delle Sonate compiute per pianoforte del compositore Franz Schubert.

Luigi è Artista in Residenza della Fondazione Nicola Bulgari.

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